10.10.13

Grillo, i clandestini e la cialtronaggine

Grosse polemiche, oggi, dopo il post con cui i padroni del Movimento 5 stelle (Grillo e Casaleggio) hanno messo alla gogna i due senatori (Maurizio Buccarella e Andrea Cioffi)rei di aver proposto un emendamento sull'abolizione del reato di clandestinità. L'emendamento, per la cronaca, ha ricevuto il parere favorevole del Governo ed è stato approvato in Commissione Giustizia.
Non voglio entrare nel merito del post dei proprietari del M5S, ma mi ha molto colpito un episodio di cialtroneria.
Nel post c'è un link
sotto le parole "molto più civili del nostro".
Incuriosito vado ad aprire il link, immaginando chissà quale ricerca, quale studio analitico.
Con mia enorme sorpresa, invece, il link porta a questa pagina.

Nientepopodimenoché una lettera a Sergio Romano, che allora teneva una rubrica sul Corriere della Sera. Lettera del 6 giugno 2008.
Una fonte (?) obsoleta. Ma non basta, perché nella lettera c'è un lettore che invoca severità contro l'immigrazione clandestina seguendo l'esempio degli USA ma la risposta di Romano avverte il lettore che sta incorrendo in errore e che l'esempio da lui posto non si riferisce ad un processo per il reato di immigrazione clandestina ma per utilizzo di documenti falsi.
Che dire, su un tema così importante 10 minuti per fare una ricerchina su google un po' più approfondita me li sarei aspettati da quelli che "adesso li apriamo come una scatoletta di tonno". #einvece

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